Katia Stancato: “Oltre la siepe? C’è la Calabria dei giusti”

Sette storie per raccontare una Calabria che non s’arrende. Ma produce e spera, nonostante la ‘ndrangheta.

Le ha raccolte Katia Stancato, nata quaranta anni fa, in provincia di Cosenza, economista ed imprenditrice sociale, sposata, nel suo libro  “Oltre la siepe”- Rubbettino editore.

Ce le racconta in breve?

Le storie traggono ispirazione dalla mia esperienza degli ultimi 20 anni nella cooperazione e nel terzo settore calabrese. Sono esperienze di vita e di lavoro vissute ed in parte raccontate, dalle persone. Sono ambientate in diversi luoghi della Calabria e, per questo, può essere considerato un viaggio alla scoperta delle Comunità calabresi. Il libro si apre con il lavoro che sconfigge le mafie, ossia l’esperienza di Monsignor Giancarlo Maria Bregantini nella Locride, un uomo coraggioso e visionario, che ha capito una verità fondamentale e cioè che per battere la ‘ndrangheta non basta la denuncia, serve l’alternativa. Da questa intuizione nasce la Valle del Bonamico, un’esperienza unica nel suo genere, capace di sfruttare le potenzialità insite nello strumento cooperativo e cioè unire la concretezza del lavoro e del guadagno con il valore dell’inclusione sociale. Nel II capitolo è narrata l’esperienza di Goel: dai segni del potere al potere dei segni.  Continue reading

Fimmina tv, per dire che la Calabria non è solo ‘ndrangheta

Qualche risatina ancora scappa sul loro progetto. Ma che importa. La voglia di sfidarsi per Raffaella Rinaldis e le altre, è davvero grande.

Al diavolo le mille difficoltà e gli imprevisti tecnici, che hanno rallentato il lancio  della loro mega idea. Ormai tutto è pronto per avviare Fimmina tv (sul canale 684 del digitale terrestre – solo Calabria) http://www.facebook.com/fimmina.tv e farla diventare “una tv regionale, dedicata alle pari opportunità, un posto dove chi vuole raccontare qualcosa di buono o denunciare una discriminazione, può farlo senza filtri di opportunità o altro che non sia la comune decenza”. Come fa intendere Raffaella, nata a Chivasso nel ’73 e trasferitasi in Calabria a sei anni. Continue reading

La Calabria tra demoni e sangue

 

Un consiglio di lettura: “DEMONI e SANGUE – ’Ndrangheta: un potere glocale e invisibile” di Francesco Saverio  Alessio – Coppola Editore.

’Ndrangheta. Pensiero unico; inumanamente uniforme: potere e ricchezza, ricchezza e potere. A costo della vita. A volte la propria, ma meglio sia quella di altri. Un mito bestiale. Di nessuna utilità sociale e nemmeno individuale, anzi pericolosissimo e mortale. Socialmente e spiritualmente devastante. «Demoni e sangue» non è una vera e propria inchiesta, nemmeno un saggio; è piuttosto un diario che procede per frammenti. Intuizioni che molto in parte ricostruiscono il complesso intreccio delle relazioni eccellenti della criminalità organizzata calabrese. Idee di inchieste possibili. Spezzoni di interviste. Un parziale ritratto dei notabili e dei politici calabresi derivato dall’esperienza sul campo: faccendieri intrallazzati fra ’ndrangheta, servizi segreti nazionali ed internazionali e massoneria specializzata in criminalità. La classe politica perfettamente aderente, tra la Calabria, Roma e Bruxelles, ad una vasta rete criminale che condiziona anche il governo nazionale. Si ritrovano in introvabili logge segrete, con elementi deviati dello Stato, magistrati, militari, polizia, servizi segreti: costituiscono un’oligarchia mafiosa che impone un incontrastato dominio delle coscienze, e quindi del voto. Il voto necessario al rinnovarsi perpetuo di questo potere infernale e demoniaco. Bipartisan, anzi allpartisan, come dimostrano molte compagini sociali di aziende o di Società per azioni; di quelle che hanno divorato miliardi di euro senza realizzare un posto di lavoro, lasciando sul territorio desolati capannoni vuoti. I finanziamenti pubblici finiscono nelle tasche di pochi. Senza nessuno sviluppo della regione. Anzi, come nel caso dei depuratori non funzionanti, o della criminale gestione dei rifiuti, non solo operano un impoverimento ma conducono anche a dei disastri ambientali. Depreziando la natura. Caratteristica, preziosa!, della Calabria, insieme alla sua antichissima storia, per un suo rilancio economico e culturale.

Giuseppe: “Con i miei maiali vendo la Calabria nel mondo!”

Voleva solo guadagnare qualcosa in più dalla sua azienda familiare. Alla fine, la sua idea, quella dei maialini adottabili, qualche anno fa, è stata premiata come idea dell’anno dalla Coldiretti nazionale e dal gruppo delle associazioni agricole europee (Ceja) con un Oscar Green.

E sapete perché? Promuovendo la sua attività, Giuseppe Riggio esporta nel mondo anche il suo territorio. Appunto, la Calabria.

Con circa 45 euro ogni mese mese è possibile infatti “adottare” a distanza, anche on line, uno dei suoi maiali di razza pregiata per farlo crescere, alimentarlo in modo genuino, in un ambiente naturale e garantirsi così per tutto l’anno salumi e carne fresca di alta qualità.

“Il riconoscimento – spiega Giuseppe – è arrivato, perché con questa iniziativa l’azienda agricola, agriturismo AgriRiggio  e il salumificio Riggio di Caterina Nocera a Motta San Giovanni  (RC) contribuiscono alla promozione della cultura gastronomica contadina dell’area grecanica e alla reintroduzione nel territorio grecanico del Nero di Calabria  e del Pezzato nero  grecanico, incrocio tra il suino nero di Calabria e il Large White Italiano. Queste razze si adattano all’allevamento semibrado, in quanto già presenti in passato nell’economia e sul territorio grecanico”.

Ma di preciso come funziona l’adozione?

Il cliente può scegliere di allevare il suo suinetto, recandosi in azienda o comunicandolo ai titolari, tramite indirizzo e-mail e sottoscrivendo una richiesta d’allevamento. L’azienda, per il riconoscimento, applicherà al maialino una marca auricolare, sulla quale è riportato un numero. Questo numero servirà come codice d’identificazione del maialino e sarà riprodotto su un apposito cartellino, rilasciato in copia al cliente.

Ma quando adottare? Le adozioni possono essere prenotate in qualsiasi periodo dell’anno fino ad esaurimento suinetti.  La durata dell’allevamento è stabilita dal cliente in relazione al peso raggiunto dal maiale.

Alla fine del periodo d’allevamento e dopo la macellazione (ad un costo di 40 euro,) il cliente può decidere se far trasformare le carni in salumi dallo stesso salumificio di Motta San Giovanni o rivolgersi ad altre aziende. I costi, è ovvio, vengono concordati prima.

“Dopo la macellazione – aggiunge Giuseppe – diamo la possibilità di svolgere la frittolata presso i locali del nostro agriturismo. Vi invitiamo a vederla”.

E veniamo ai costi. Il cliente dovrà versare 200 euro per avviare l’allevamento a distanza, oltre ad 1,50 euro ogni giorno pari a 45 euro per ogni mese d’allevamento. Per il cliente che aderisce al progetto è previsto uno sconto famiglia di 5 euro a persona per ogni pranzo o cena svolta presso l’Agriturismo agriRiggio durante tutto il periodo d’allevamento a distanza. Il cliente, inoltre, con la famiglia può “visitare” il maialino durante il periodo d’allevamento la domenica mattina dalle  10 alle 12, previa comunicazione telefonica all’azienda.

“In poco tempo conclude l’imprenditore agricolo – la nostra iniziativa ha riscosso parecchio successo. Ci ha permesso di credere sempre di più in questa meravigliosa terra l’Area Grecanica, ricca di tesori, che aspettano solo di essere scoperti. Puntiamo a far affluire sempre più visitatori sul nostro territorio, carico di tesori, che vorremmo far conoscere proprio come il nostro Capicollo Azze Anca grecanico, presidio Slow Food, citato ormai da tanti come il papà dei prosciutti e culatelli italiani. La sua storia risale ai tempi degli antichi greci. Non vi resta che venire a trovarci”.

Per info: agririggio@libero.it.

                                                                                                                           Cinzia Ficco