Giuseppe Gulotta per 22 anni in carcere. Da innocente

“Volevo fare il finanziere ed essere una persona normale. Invece, per trentasei anni sono stato un assassino, perché questo conveniva ai giudici. Io, un muratore, scelto come capro espiatorio, per custodire un segreto di Stato. Oggi sono tranquillo”.

Si racconta così Giuseppe Gulotta, 55 anni siciliano, quando lo raggiungo al telefono per parlare del libro scritto con Nicola Biondo, giornalista de L’Unità, dal titolo Alkamar – La mia vita in carcere da innocente”-  Chiarelettere

Tranquillo, mai un sussulto, mai parole di vendetta. Eppure di rabbia ne dovrebbe avere. Continue reading

Libri, Guido Mattioni ce l’ha fatta. Ma in America

Si sarà sentito un po’ tradito, oltreché deluso. Ma non ha mai pensato di mollare. Ha fatto da sé. Oggi il suo manoscritto, che in Italia ha ricevuto silenzi e in alcuni casi rifiuti, in America è diventato testo per esercitazioni di italiano. Non solo. E’ entrato nella rosa dei finalisti sia ai Global eBook Awards di Santa Barbara, in California, che sono gli Oscar del settore digitale, sia agli Usa Best Book Awards di Los Angeles

Parlo di Guido Mattioni, nato ad Udine nel ‘52, giornalista, che ha pubblicato con Ink una “favola” per adulti, dal titolo “Ascoltavo le maree”. Il percorso non è stato semplice.

Ma facciamoci raccontare tutto da lui in questa intervista. Continue reading

Loro hanno detto di no. Come il mare.

 “Pensavo a tutte le cose grandi, pure, magnifiche, che ci dicono di no. E perché mai dovrebbero dirci di sì e tollerare le nostre insulse carezze? Quelle che ci dicono di sì le calpestiamo, le distruggiamo, le lasciamo e, dopo averle lasciate, scopriamo che ci hanno fatto star male. La terra dice di sì ai nostri progetti e alle nostre opere, ma il mare dice no. E noi, il mare, l’amiamo. Sempre”.

                                                                                                                          Karen Blixen

La storia non conosce o preferisce  trascurare e dimenticare  i paladini del diritto universalmente non riconosciuto di dire no. E, invece, la filosofa francese Edith de la Héronnière a questi personaggi ha dedicato il suo ultimo libro, pubblicato dalla casa editrice Ippocampo, dal titolo: “Ma il mare dice no”.

Poco più di centocinquanta pagine, in cui sfilano “campioni della negazione”, per niente celebrati dalla storia, ma che in questo libro vi sembreranno tutt’altro che negativi, se non addirittura, tipi tosti. Continue reading

Le righe storte di Chiara M.

“Come si reggono il dolore e la notte?  Vivendo il presente. Se io mi fermo , e comincio a pensare che la mia vita sara’ sempre cosi’, c’e’ da spararsi. No, non ce la posso fare. Se pero’ vivo il presente, l’attimo presente, e io lo vivo fino in fondo, senza ipotecare un futuro che non so neppure se ci sara’ e come sara’, allora si’. Si’, ce la faccio, perche’ la forza ce l’ho per quell’attimo. Non per quello dopo, ne’ per quello prima, ma per quello presente”. Continue reading